Legge di stabilità: le assunzioni negli Enti Locali dal 1° gennaio 2011

Scritto da Gian Marco Brumana on .

La legge di stabilità del 2011 ha previsto per gli enti locali, al comma 118 dell’unico articolo di cui è composta, una modifica al regime delle assunzioni per l’anno 2011.

Infatti il nuovo testo del comma 7 dell’art. 76 del D.L. 112/2008 dispone:

"E' fatto divieto agli enti  nei  quali  l'incidenza  delle spese di personale e' pari o superiore al  40%  delle spese correnti di procedere ad assunzioni  di  personale  a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale; i restanti  enti  possono  procedere  ad assunzioni di personale  nel  limite  del 20 per  cento della   spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente. Per gli enti nei quali l'incidenza delle spese di personale  e' pari o inferiore al 35 per cento delle spese correnti  sono ammesse, in deroga al limite del 20 per  cento  e  comunque nel  rispetto degli obiettivi del patto di  stabilità interno e dei  limiti  di  contenimento  complessivi delle spese di  personale, le assunzioni per turn over  che consentano l'esercizio delle funzioni fondamentali previste dall'articolo 21, comma 3, lettera b) della legge 5  maggio  2009,  n. 42."

La ricongiunzione dei contributi dopo la manovre estiva : una vera e propria truffa

Scritto da Dino Pusceddu on .

Ci sono pervenute in questi giorni diverse segnalazioni da dipendenti che controllano la loro posizione assicurativa alla luce della manovra estiva e delle novità in merito ai contributi previdenziali.

Infatti la Legge 122/2010 elimina da luglio la possibilità di trasferire a titolo gratuito la propria posizione assicurativa dall’INPDAP all’INPS. D’ora in poi sarà possibile utilizzare l’opzione prevista dalla L. 29/1979 unicamente pagando il riscatto dei periodi di lavoro per i quali si sono già versati i contributi all’INPDAP o alle casse che vi sono confluite.

Contemporaneamente è stata abrogata anche la possibilità, prevista dalla L. 322/1958, della costituzione della posizione assicurativa presso l’INPS che permetteva, per chi cessava dal lavoro senza aver maturato il diritto alla pensione, di poter trasferire i propri contributi a tale cassa previdenziale. In quel caso l’INPS provvedeva alla liquidazione del trattamento pensionistico spettante.

Cooperative sociali: oggi grande mobilitazione per difendere il contratto e i diritti di lavoratori e cittadini

Scritto da Roberto Rossi on .

Oggi 3 dicembre, con 21 manifestazioni in contemporanea in tutta Italia, i lavoratori e le lavoratrici delle cooperative sociali si sono mobilitati per rivendicare il rinnovo del loro
contratto.
A 17 mesi dalla scadenza, a fronte di una proposta delle associazioni datoriali di 38 euro di aumento medio in 3 anni, ritenuta irricevibile, i 250.000 operatori impegnati nei servizi di assistenza socio‐sanitaria, assistenziale ed educativa, sono scesi in piazza per far valere il riconoscimento della dignità del loro lavoro e la salvaguardia di un settore essenziale nel sistema di welfare.
Abbiamo detto da subito che i tagli lineari previsti nella finanziaria avrebbero prodotto gli effetti nefasti sui servizi che sono ormai sotto gli occhi di tutti.
Tuttavia le scelte sbagliate del Governo non si possono scaricare sulle spalle dei lavoratori.
Da tempo chiediamo l’attivazione di un confronto istituzionale sul settore per discutere dei troppi problemi aperti, dai tagli ai trasferimenti di risorse pubbliche, alle ricadute su
occupazione e servizi.
Ora chiediamo con forza alle controparti la riapertura dei tavoli negoziali per ottenere un rinnovo contrattuale degno di questo nome.
Rossana Dettori
Segretario Generale FP CGIL

La paradossale situazione dell’ uso del mezzo proprio

Scritto da Gian Marco Brumana on .

Grazie al parere n. 949/2010 dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Lombardia in risposta allo specifico quesito posto dalla Provincia di Bergamo sembrava proprio conclusa la vicenda riguardante l’uso del mezzo proprio ed il conseguente rimborso delle spese sostenute, sia per chi è adibito a servizi ispettivi e di controllo, sia per chi fosse stato autorizzato dall’amministrazione per motivi di convenienza economica e organizzativa.

La citata sezione della Corte dei Conti, affermava in buona sostanza, anche a seguito di una lettura “costituzionalmente orientata”, che, pur raccomandando un’attenta valutazione della fattispecie secondo i criteri di buon andamento di cui all’art. 97 Cost., la disposizione di cui all’art. 6 comma 12 del D.L. n.78/2010, non poteva intervenire sull’organizzazione dei servizi degli enti locali e, pertanto, sussistendo particolari esigenze di servizio e la convenienza economica, l’uso del mezzo proprio potesse essere autorizzato con il rimborso delle spese effettivamente sostenute, tenuto conto della peculiarità del servizio espletato e delle funzioni dell’ente locale, garantite dall’ordinamento.