ART. 40: una vertenza per vedersi riconosciuto un diritto

Scritto da Giacomo Pessina on .

CGIL CISL UIL e le RSU che si sono succedute negli anni hanno sempre chiesto la corretta applicazione dell’art. 40 del CCNL 1998-2001. Negli ultimi anni attraverso richieste, proposte contrattazioni abbiamo cercato di dare piena attuazione al CCNL.

L’ultimo appuntamento utile per chiudere negozialmente questa vertenza sarà il prossimo incontro previsto per lunedì 15 novembre 2010.

Qualora il comportamento dell’azienda non permetterà di addivenire ad un accordo sindacale, saremo obbligati a seguire l’unica via rimasta: quella vertenziale.

Tremonti contro Brunetta

Scritto da Gian Marco Brumana on .

Si riporta di seguito un brano di un lungo articolo di Anna Alaimo, apparso sul numero di marzo-aprile della rivista LPA, e relativo alla contrattazione collettiva nel settore pubblico alla luce delle modifiche introdotte dalla “Riforma Brunetta” e delle difficoltà imposte all’applicazione della stessa “riforma” dalla manovra estiva, culminata con la conversione a luglio del D.L.78/2010.

Nel brano emerge chiaramente come i tempi di applicazione del D.Lgs 150/2009, siano stati sostanzialmente sconvolti dal D.L. 78/2010.

 

Le fasce di merito e la deliberazione 111/2010 della civit

Scritto da Gian Marco Brumana on .

Anche la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT), sembra aver colto le difficoltà d’immediata applicazione del titolo III del D.Lgs 150/2009, rubricato “Merito e premi”, intervenute a seguito dell’approvazione della “manovra estiva” (D.L: 78/2010), in particolare nei comparti regioni - autonomie locali e sanità.

Infatti la CIVIT, con deliberazione 111/2010, affrontando il tema della valutazione individuale alla luce dell'art. 65 del D.Lgs 150/2009 e del D.L. 78/2010, pur affermando la necessità di procedere a detta valutazione del personale, dirigenziale e non, indipendentemente dalle conseguenze di ordine economico, ammette che, in via transitoria almeno fino al 2012, sia possibile procedere con il sistema di valutazione previgente.

Il riferimento è, in particolare, all’art. 19 del D.Lgs 150/2009, quello che introduce i famosi livelli di merito (per intenderci i tre livelli con il 25% del personale da premiare con il 50% delle risorse della produttività, 50% a cui attribuire il restante 50% di tali risorse e l'ultimo 25% cui non spetterebbe nulla) la cui applicazione, bene che vada, risulta differita almeno al 2013. Livelli di merito, peraltro, non di diretta applicazione nei comparti autonomie locali e sanità.

Comportamento antisindacale e "Riforma Brunetta"

Scritto da Gian Marco Brumana on .

Sono ormai diverse le sentenze di condanna per comportamento antisindacale di pubbliche amministrazioni in materia di relazioni sindacali e di limiti alla contrattazione collettiva a seguito dell'immediata applicazione delle nuove regole del D.Lgs 150/2009 ("Riforma Brunetta"). Tra le sentenze si possono citare quelle dei tribunali di Torino, Pesaro, Salerno e Trieste. In particolare quest'ultima risulta particolarmente chiara nelle sue argomentazioni.

La sentenza, infatti, dopo aver escluso la necessità di una particolare istruttoria considerato che il merito volge su una semplice questione di diritto, non pone in discussione il fatto che il D.Lgs 150/2009 limiti in misura consistente l’ambito delle materie destinate alla contrattazione collettiva, degradando, peraltro, quelle destinate alla concertazione a semplice informazione (ove prevista) al fine di valorizzare l'autonoma determinazione della dirigenza in materia di micro-organizzazione degli uffici e di gestione dei rapporti di lavoro.

Collegato al lavoro e incentivi alla progettazione interna

Scritto da Gian Marco Brumana on .

Forse l’unica nota “positiva” nel collegato al lavoro, divenuto legge 183/2010, per i lavoratori del pubblico impiego è il ripristino al 2% dell'incentivo per la progettazione interna sull’importo a base d’asta delle opere pubbliche.

Per il resto la legge 183/2010, che entrerà in vigore il prossimo 25 novembre, si caratterizza per essere l'ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori, pubblici e privati; diritti conquistati con fatica e che ora si vuole ridurre, purtroppo anche con il consenso di alcune organizzazioni sindacali.

 

Il comma 3, dell’art. 38 del “collegato al lavoro”, con una disposizione assolutamente ermetica, ma non certo nuova, prevede, infatti, che:

“All'articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il comma 7-bis, introdotto dall'articolo 18, comma 4-sexies,   del decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e' abrogato."