Riorganizzazione degli enti e tutela della professionalità dei singoli. Cosa fare per non subire semplicemente la situazione

Scritto da Gian Marco Brumana on .

I più recenti processi di riordino delle competenze, i perenni blocchi delle assunzioni (più o meno rigidi), la gestione associata delle funzioni e l’esternalizzazione delle attività (che spesso ha sconfinato nell’interposizione illecita di manodopera), hanno visto gli enti locali sempre più spesso protagonisti di riorganizzazioni delle strutture con conseguente redistribuzione del personale nei diversi uffici e riassegnazione di compiti e funzioni.

Gli errori di costituzione del fondo 2016

Scritto da Dino Pusceddu on .

A partire dal 1° gennaio 2016 per la costituzione del fondo di produttività del personale le amministrazioni devono uniformarsi ai vincoli dettati dal comma 236 della legge di stabilità 2016 che prevede che “l'ammontare  complessivo  delle  risorse  destinate  annualmente   al trattamento accessorio del personale, anche di livello  dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche (…) non può superare il   corrispondente importo determinato per l'anno 2015 ed è, comunque, automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione  del  personale  in  servizio, tenendo conto del  personale  assumibile  ai  sensi  della  normativa vigente”.

Corte Costituzionale: illegittima la mancata monetizzazione delle ferie del dipendente prevista dalla d.l. 95/2012 -cd Spending Review

Scritto da Roberto Rossi on .

A fronte del diniego di una fondazione IRCCS di liquidare ad alcuni dirigenti medici le ferie arretrate questi hanno promosso ricorso al giudice del lavoro giungendo, poi, fino in Cassazione. La Corte di Cassazione con la sentenza n° 2000/2017 ha, infine, confermato il diritto di monetizzazione dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute per il personale dirigente di primo livello. Vale a dire quei dirigenti che non hanno un’effettiva titolarità del potere di attribuirsi il periodo di fruizione delle ferie.

Condannata la provincia di Bergamo per comportamento antisindacale e a reintegrare di 122.000 euro il contratto decentrato integrativo da distribuire con la produttività

Scritto da Gian Marco Brumana on .

A seguito del ricorso al giudice del lavoro promosso da FP-CGIL e CISL-FP di Bergamo depositato lo scorso 7 giugno 2016, con decreto del 20 gennaio 2017 emesso dal  Giudice, dott. Raffaele Lapenta, il Tribunale di Bergamo ha condannato per comportamento antisindacale la Provincia di Bergamo per non aver dato “piena esecuzione agli obblighi contrattuali assunti con il CCDI 2015, decidendo unilateralmente di non corrispondere ai dipendenti il compenso per la produttività individuale previsto dal citato CCDI” e di conseguenza ha ordinato ”alla Amministrazione resistente di cessare il comportamento illegittimo e rimuoverne gli effetti mediante la riassegnazione della somma di € 121.970,30 al CCDI del 29.12.2015”.