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Di nuovo gli interrogativi sul futuro di bergamo onoranze funebri s.r.l.

Scritto da Gian Marco Brumana on .

Circolano voci, quanto “incontrollate” non è dato di sapere, sulla prossima applicazione di un diverso CCNL, (non più quello degli enti locali) nel caso in cui Bergamo Onoranze Funebri, società interamente controllata dal comune di Bergamo, dovesse essere ceduta in affitto.

 

Se il riferimento è alla pura e semplice applicazione dell’articolo 2112 del codice civile, certamente la cosa è possibile. Infatti, pur rimanendo inalterato il trattamento economico e normativo individuale, tale disciplina permette l’applicazione dei contratti collettivi esistenti presso l’affittuario (sia il CCNL, che il contratto collettivo aziendale), prevalendo l’obiettivo dell’omogeneità di trattamento tra tutti i dipendenti dell’azienda sul mantenimento dei contratti collettivi in essere al momento del passaggio dei lavoratori ceduti con l’affitto.

Nel merito, tuttavia, è lecito chiedersi quale sia il senso di questa “operazione” considerato che “tutti” giurano e spergiurano che alla fine del periodo di affitto la società rimarrà saldamente in mano pubblica (comune di Bergamo), vista l’importante funzione sociale svolta da BOF nel calmierare i prezzi delle onoranze funebri applicati generalmente dalla concorrenza privata.

Forse il senso di questa “operazione” è da ricercare nella volontà del comune di ridurre definitivamente il costo del lavoro, ma dubito che questo sia il vero scopo, tenuto conto che il CCNL degli enti locali, almeno dal punto di vista economico, diventa giorno dopo giorno meno appetibile.

A voler pensar male qualcuno ben potrebbe dubitare della sincerità dei giuramenti.

Ma, a parte i cattivi pensieri, è veramente possibile che un domani l’eventuale affittuario possa liberamente cambiare i contratti collettivi oggi applicati a BOF s.r.l.?

Anche in questo caso i dubbi sono forti, se non altro perché nel bando per la cessione in affitto dell’azienda con “contestuale impegno irrevocabile di acquisto” al punto 2.3.6 è possibile leggere: “Inoltre, l’aggiudicatario dovrà provvedere all’assunzione del personale in organico a BOF s.r.l., secondo l’elenco dei rapporti di lavoro in corso, allegato sub n. 4 –bis. Prima della stipula del contratto, l’aggiudicatario del servizio dovrà produrre in originale, ovvero in copia conforme all’originale, l’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali per l’assunzione del personale. Tale accordo è condizione necessaria ed ineludibile per la sottoscrizione del contratto di affitto di azienda. In difetto l’aggiudicazione sarà annullata e la procedura affidata al concorrente che segue in graduatoria.”

Qualche mese fa la gara è andata deserta e ora BOF cerca un affittuario disponibile tramite procedura negoziata ai sensi dell’articolo 63 del D.Lgs 50/2016 e, tuttavia, questa procedura , in caso di gara andata deserta è possibile solo se: le condizioni iniziali dell'appalto non siano sostanzialmente modificate”… una delle condizioni ritenuta “necessaria e ineludibile” è proprio l’accordo con le organizzazioni sindacali. 

A questo punto è lecito anche chiedersi cosa mai potrebbe succedere se le OO.SS. non accettassero l’eventuale cambiamento dei contratti collettivi e chiedessero il loro mantenimento nel tempo, non potrebbe venir meno una condizione sostanziale del bando, vale a dire la sottoscrizione dell’accordo?

Infine, anche ammettendo che tutto proceda senza intoppi, cosa che finora non è certo accaduta, pare opportuno chiedersi:

-  che  fine farà un servizio, in fondo, apprezzato dai cittadini?

-  potrà il comune continuare  a mantenere, al posto di un’azienda, una “scatola vuota” con un amministratore unico nullafacente da retribuire?