All'INPS i lavoratori non sono protetti ma videosorvegliati

Enti pubblici non economici
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La scorsa settimana siamo stati informati dai colleghi dell’INPS dell’installazione delle telecamere all’interno delle agenzie di Romano di Lombardia e Treviglio, avvenimento in palese violazione dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori.

La Legge 300/70 infatti vieta l’utilizzo di apparecchiature che consentono il controllo a distanza del lavoro dei dipendenti e l’installazione di strumenti per la videosorveglianza devono essere oggetto di un apposito accordo con le Organizzazioni Sindacali che non è stato mai sottoscritto.

L’installazione delle telecamere che seppur posizionate nei muri interni allo stabile, grazie alle proteste dei lavoratori delle sedi interessate,  non sono state momentaneamente collegate al sistema di videosorveglianza, ha lasciato sorpresa la stessa dirigenza bergamasca dell’Ente che non era stata avvisata dell’intervento.

A seguito delle lamentale dei lavoratori, come già detto, non è avvenuto il collegamento ma le stesse telecamere sono state montate comportando un inutile aggravio di costi a carico dell’ente previdenziale: i tecnici infatti dovranno intervenire nuovamente per smontare e rimontare gli apparecchi perché siano posizionati in una più consona posizione.

Rimaniamo sorpresi dal fatto che, nonostante le ripetute richieste di introduzione della vigilanza nelle sedi decentrate che garantiscano l’incolumità dei lavoratori, la risposta sia stata quella di introdurre la videosorveglianza rendendo responsabili del controllo, della chiusura e apertura delle sedi gli stessi dipendenti.

Con l’aggravarsi della crisi economica infatti sono sempre maggiori le tensioni con l’utenza a cui devono far fronte nell’attività quotidiana i lavoratori INPS che, in primo piano nell’erogazione delle indennità a favore dei lavoratori, rispondono purtroppo delle scelte sbagliate dei governi e del parlamento.

Troviamo quindi sbagliata la scelta di lasciarli senza alcun presidio di sicurezza, addirittura responsabili della sorveglianza dei locali e, a loro volta, sorvegliati per tramite delle telecamere mentre stanno lavorando.

Se non ci sarà la rimozione degli apparecchi, come è ovvio, ci rivolgeremo alla magistratura per poter tutelare i lavoratori INPS interessati.