Croce Rossa: la Funzione Pubblica scrive a Napolitano

Enti pubblici non economici
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Egregio Presidente,

con la seguente lettera le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP le vogliono illustrare l’annoso problema del soccorso extraospedaliero di urgenza-emergenza, svolto nel nostro paese da Croce Rossa Italiana e da altre Associazioni no profit in regime di convenzione con il SS.U.Em.118.

La necessaria professionalità richiesta per tale attività, fondamentale per la salute dei cittadini italiani, pone la questione della continua formazione, della continuità di servizio per ogni singolo operatore, di una pluriennale organizzazione degli obiettivi e delle dotazioni organiche di personale qualificato.

Nella nostra Regione tali obiettivi sono stati raggiunti negli anni scorsi grazie non solo alle capacità degli operatori di soccorso della Croce Rossa Italiana, ma ad una certa stabilità di impiego degli stessi, sia pure in condizioni di precarietà e precariato ormai croniche.

Tuttavia i fatti delle ultime settimane e l’incertezza circa il futuro dell’Ente pongono gravi preoccupazioni sia per la qualità dell’assistenza primaria al malato sia per il rischio di perdita di centinaia di posti di lavoro; in Lombardia infatti lavorano presso la C.R.I., in convenzione col SS.U.Em. 118, o più propriamente con l’Agenzia Regionale di Emergenza e Urgenza (AREU), circa 560 dipendenti a tempo determinato e 200 lavoratori somministrati, la maggior parte dei primi con continue proroghe di contratto, di varia durata, che si ripetono da dieci anni, in molti casi da quindici fino a venti!!!

Personale ormai ampiamente esperto e formato che opera in stretta collaborazione e sintonia con le migliaia e migliaia di Volontari che Croce Rossa ha l’onore di avere tra le proprie file.

La Croce Rossa ( Ente Pubblico Non Economico) in data 29 dicembre 2010, dopo mesi e mesi di trattative con Regione Lombardia e AREU al fine della sottoscrizione delle nuove convenzioni pluriennali per la gestione del servizio di urgenza-emergenza, comunica improvvisamente ad AREU e alle Organizzazioni Sindacali, dopo infiniti solleciti di incontro da parte di queste ultime, che avrebbe cessato il servizio su tutto il territorio lombardo a decorrere dal 31 gennaio successivo, a causa degli insostenibili costi di gestione e del mancato riconoscimento degli stessi da parte di Regione Lombardia, in particolare dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP), non dovuta dagli altri soggetti convenzionati in quanto giuridicamente ONLUS, e che grava sui bilanci dell’Ente per circa 1,5 milioni di euro; C.R.I. imputa inoltre a Regione Lombardia il costo del salario accessorio del personale a tempo determinato, come spettante dal CCNL vigente e che mai l’Ente ha corrisposto, costringendo i lavoratori a rivolgersi ai Tribunali della Repubblica per veder soddisfatti i propri diritti.

Diritti altresì violati dalla mancata stabilizzazione dei lavoratori in questione, come previsto dalla Legge 24 Dicembre 2007 n° 244 (Legge Finanziaria 2008) e riconosciuti da numerosissime sentenze dei Tribunali del Lavoro, mai rese esecutive dall’Ente stesso.

La drammatica comunicazione ha subito indotto le OO.SS. a proclamare lo stato di agitazione del personale e la conseguente apertura del tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Milano, dove per quattro giorni consecutivi Croce Rossa Italiana, OO.SS., AREU e Assessorato alla Sanità della Regione, con l’ammirevole mediazione dell’Autorità Prefettizia hanno cercato una soluzione alla questione così repentinamente insorta.

Nel frattempo i lavoratori hanno tenuto assemblee nei luoghi di lavoro, coinvolto la stampa locale e nazionale, effettuato presidi pacifici presso la sede del Comitato Regionale C.R.I. e dell’Assessorato Regionale alla Sanità.

In virtù di tale mobilitazione e dell’impegno delle OO.SS. , nonché della disponibilità di Regione Lombardia ad un finanziamento supplementare a favore di Croce Rossa, in data 27 gennaio viene sottoscritto il verbale di conciliazione che impegna l’Ente a prorogare le convenzioni con AREU fino al 30 Giugno 2011, a condizione che tutti i contratti di lavoro del personale precario vengano anch’essi prorogati a tale data. Le parti si impegnano altresì e soprattutto a rivedere il sistema di assegnazione del servizio in convenzione e la problematica dei costi gestionali che gravano sull’Ente.

Pur moderatamente soddisfatte per il primo e parziale risultato ottenuto CGIL , CISL e UIL esprimono tuttavia viva preoccupazione non solo per il futuro dei lavoratori dopo la scadenza indicata, ma anche e soprattutto per le continue e ormai croniche problematiche già evidenziate (mancata stabilizzazione del personale e mai avvenuta corresponsione di tutte le spettanze contrattuali, sia economiche che di inquadramento professionale) e per il nebuloso futuro dell’Ente; a tal fine si rincorrono voci di privatizzazione, non si comprende in quale forma e con quale destino per il personale, anche volontario, stante il silenzio dei vertici nazionali di C.R.I.

Crediamo che le “ragioni di cassa” non possano prevalere sempre sulla qualità del servizio al cittadino, soprattutto quando sono la sua salute ed integrità fisica ad essere a rischio, che non si possa chiedere all’infinito un servizio di valore a lavoratori che non sanno se domani potranno ancora fare il mestiere che amano e onorano da ormai lunghi e difficili anni; crediamo che per chiedere spirito di sacrificio a un Uomo o una Donna si debba dare loro rispetto e stabilità, non “ stabile precarietà”, contratti integralmente applicati a tutti in tutte le parti previste. Per queste ragioni Le chiediamo cortesemente, nei modi che riterrà più opportuni, di intervenire in modo che si possa ristabilire lo stato di diritto e venga data finalmente dignità e serenità a quei lavoratori e lavoratrici da troppi e da troppo tempo relegati al ruolo di “eterno precario” che sempre più è insostenibile.

Nel ringraziarLa anticipatamente per l’attenzione che vorrà prestare alle nostre argomentazioni Le porgiamo i più sentiti saluti.

Gian Marco Brumana

Segretario FP CGIL Bergamo

Mario Gatti

Segretario FP CISL Bergamo