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Siglata ieri l’ipotesi di accordo per il nuovo CCNL 2020-2022 della Croce Rossa Italiana.
"L’accordo ha un valore economico complessivo, a regime, di 70,68 € sul livello C3 per 13 mensilità, riparametrati per tutte le altre categorie e posizioni economiche, il che corrisponde a un incremento percentuale del 4,5% sul tabellare attualmente applicato al personale della Croce Rossa" informa la Fp Cgil su Punto Contratti.

La scorsa settimana siamo stati informati dai colleghi dell’INPS dell’installazione delle telecamere all’interno delle agenzie di Romano di Lombardia e Treviglio, avvenimento in palese violazione dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori.

La Legge 300/70 infatti vieta l’utilizzo di apparecchiature che consentono il controllo a distanza del lavoro dei dipendenti e l’installazione di strumenti per la videosorveglianza devono essere oggetto di un apposito accordo con le Organizzazioni Sindacali che non è stato mai sottoscritto.

Egregio Presidente,

con la seguente lettera le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP le vogliono illustrare l’annoso problema del soccorso extraospedaliero di urgenza-emergenza, svolto nel nostro paese da Croce Rossa Italiana e da altre Associazioni no profit in regime di convenzione con il SS.U.Em.118.

La necessaria professionalità richiesta per tale attività, fondamentale per la salute dei cittadini italiani, pone la questione della continua formazione, della continuità di servizio per ogni singolo operatore, di una pluriennale organizzazione degli obiettivi e delle dotazioni organiche di personale qualificato.

Nella nostra Regione tali obiettivi sono stati raggiunti negli anni scorsi grazie non solo alle capacità degli operatori di soccorso della Croce Rossa Italiana, ma ad una certa stabilità di impiego degli stessi, sia pure in condizioni di precarietà e precariato ormai croniche.

Tuttavia i fatti delle ultime settimane e l’incertezza circa il futuro dell’Ente pongono gravi preoccupazioni sia per la qualità dell’assistenza primaria al malato sia per il rischio di perdita di centinaia di posti di lavoro; in Lombardia infatti lavorano presso la C.R.I., in convenzione col SS.U.Em. 118, o più propriamente con l’Agenzia Regionale di Emergenza e Urgenza (AREU), circa 560 dipendenti a tempo determinato e 200 lavoratori somministrati, la maggior parte dei primi con continue proroghe di contratto, di varia durata, che si ripetono da dieci anni, in molti casi da quindici fino a venti!!!

difendiamo_inpsPubblichiamo la lettera inviata dai lavoratori della FP CGIL - INPS e dalla Funzione Pubblica CGIL di Bergamo al Direttore dell'INPS della Lombardia e di Bergamo a seguito della sua partecipazione al Convegno "Come e perché l'INPS si ri-organizza" di giovedì 26 maggio. I lavoratori, e la CGIL con loro, lamentano la mancanza di coinvolgimento e informazione sul processo. Ma è ovviamente più facile affrontare alcune Organizzazioni Sindacali che i lavoratori.