Buoni spesa: necessarie procedure snelle ed evitare lo spostamento di utenti e dipendenti

Autonomie locali
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Con l’Ordinanza n. 658 della Protezione Civile sono state erogate ai comuni risorse economiche per l’acquisto di buoni spesa o di generi di prima necessità per la popolazione in relazione alla situazione economica determinata dalle conseguenze dell'emergenza Covid-19.

A seguito dell’Ordinanza anche i Comuni della provincia di Bergamo si sono attivati per l’erogazione di queste risorse che, se non accompagnate da procedure snelle e da una valutazione unicamente professionale e non procedimentale, potrebbero portare a forti criticità, tra le quali l’accesso massiccio ai servizi comunali, così come avvenuto in altre città.

Il sistema pensato per la corresponsione di questi buoni o dei pacchi alimentari è in deroga a molte discipline in materia ovvero alle possibili variazioni di bilancio che potranno essere fatte con Delibera di Giunta anche per gli enti in esercizio provvisorio, alla determinazione dei criteri preventivi di erogazione ed al Codice degli Appalti per l’approvvigionamento dei buoni.

Per previsione stessa dell’Ordinanza sono i servizi sociali a definire “la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”. L’Ordinanza lascia infatti alla discrezionalità agli uffici l’individuazione delle modalità di assegnazione e di erogazione delle risorse.

L’Assemblea dei Presidenti di Ambito ed il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci ha approvato ieri delle linee guida (che trovate allegate) per l’erogazione delle risorse contraddistinte da percorsi uniformi e snelli di gestione dello strumento volte ad evitare l’appesantimento del tipico procedimento amministrativo

Gli Uffici, senza un procedimento amministrativo non necessario e non indicato dalla Protezione Civile e con una sola valutazione professionale, devono provvedere ad individuare i soggetti beneficiari senza che questo comporti un rischio per la salute loro e della cittadinanza. Sia in fase di raccolta dei bisogni che in fase di erogazione è necessario limitare gli spostamenti evitando contatti e inutili passaggi di carte. Per evitare che ci siano degli assembramenti negli uffici è anche possibile attivare delle apposite convenzioni con gli esercenti o con le associazioni di volontariato sgravando l’utente dalla necessità di ricevere materialmente un buono.