Agenzia delle Entrate: a proposito di sicurezza...

Agenzie fiscali
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

I temi legati alla sicurezza, anche dentro l’Agenzia delle Entrate, sono secondo noi un pezzo importante del lavoro sindacale. Per questi motivi abbiamo sostenuto convintamente l’azione unitaria delle RSU e di tutte le OO.SS., che ha portato alla firma della nota del 11 marzo c.a. inviata alla Direzione Regionale e alla Direzione Provinciale.

Ricordiamo che in quella nota si chiedeva l’impegno dei due diversi livelli dell’Agenzia nella risoluzione delle diverse questioni emerse sul tema della sicurezza, questioni che riguardano diversi uffici della DP, in particolar modo quelli siti in Largo Belotti, in palazzo Rezzara e a Romano di Lombardia.

Ricordiamo altresì che la nota dell’11 marzo c.a. è stata preceduta da un incontro sindacale tenuto il 23 novembre dello scorso anno. Dal verbale di quella riunione emergevano le varie problematiche a cui si chiedeva una risposta e che alla data del 11 marzo risultavano ancora aperte.

Non capiamo invece il senso della nota del 27 marzo c.a. firmata da CISL, SALFI e FLP, e non sottoscritta dalla FP CGIL in quanto non condivisa sia nel merito che nel metodo.

In quella nota sono riportati due passaggi che riteniamo fondamentalmente sbagliati. Il primo riguarda il piano di evacuazione dove si afferma che “nel corso dell’anno 2012 non è stata  effettuata la prevista prova di evacuazione in quanto nel mese di maggio  del suddetto anno  sono state  effettuate due  evacuazioni reali di tutte le strutture  della DP,   in occasione del terremoto”. Crediamo che su questo punto non ci siano molte parole da spendere…

Il secondo passaggio che non abbiamo in alcun modo potuto condividere è quello relativo all’assenza dei DVR di anni precedenti: in qualsiasi posto di lavoro, pubblico o privato che sia, non è possibile iniziare un’attività lavorativa senza che sia stato prodotto un Documento di Valutazione dei Rischi. Tale incombenza non è solo un passaggio formale, ma rappresenta un atto sostanziale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che prestano la propria opera in quel dato luogo. Ricordiamo anche che tale incombenza è prevista alla vigente normativa in materia, senza possibilità di deroghe da parte di qualsiasi voglia ente pubblico. Ci stupiamo nel verificare che questa deroga sostanzialmente viene offerta da Organizzazioni Sindacali.

Per quanto riguarda il metodo: la nota del 27 marzo c.a. non riporta la firma di alcun componente della RSU. Sarebbe stato forse utile convocare una riunione della RSU e discutere in quella sede coinvolgendo dunque tutti i firmatari della lettera del 11 marzo.

Sarebbe utile che tutti i soggetti impegnati (RSU, RLS, OO.SS., datore di lavoro) riprendano la trattativa e che si continui nel lavoro di tutela di tutti coloro che lavorano per la Direzione Provinciale bergamasca dell’Agenzia delle Entrate.

Abbiamo verificato favorevolmente che alcuni passi avanti ci sono stati, a partire dalla calendarizzazione delle prove di evacuazione di tutti gli uffici. Ma diciamo anche chiaramente che serve maggiore coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori per completare questo percorso.

Nella certezza che tutte le parti interessate vogliano ricercare le soluzioni più idonee a tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate di Bergamo, la FP CGIL si rende disponibile contribuire fattivamente a tale risultato.