In data odierna presso questa Sede, alla presenza del Prefetto Andreana, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa condiviso con la Provincia di Bergamo, l’ASL, la Direzione Territoriale del Lavoro di Bergamo, il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, l’Associazione Confcooperative-Federsolidarietà, la Legacoop e le organizzazioni sindacali Cisl, Cgil-Fp e Uil-Fpl sugli indirizzi e regole in materia di affidamento dei servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi e per favorire l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Il Protocollo è frutto di un'approfondita fase elaborativa coordinata dalla Prefettura che ha visto coinvolti tutti i firmatari nell’obiettivo di migliorare l’offerta dei servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi, attraverso procedure più trasparenti di qualificazione dei soggetti incaricati di erogare i servizi alla persona e di favorire l’inserimento lavorativo in tali servizi di persone svantaggiate, il tutto con una particolare attenzione alla tutela della sicurezza dei lavoratori del settore.

Senza entusiasmi fuori luogo, finalmente una nota positiva; per il pubblico impiego si profila la sottoscrizione di un protocollo d'intesa sul lavoro pubblico che prevede interventi normativi a e contrattuali tali da ridisegnare le relazioni sindacali e gli spazi di contrattazione, tali da rendere più semplici i sistemi di valutazione della performance.
Prendo atto delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Seriate, Prof.ssa Silvana Santisi Saita, e riportate da l’Eco di Bergamo del 24 aprile scorso, con le quali, in merito al futuro del nido Carla Levati, ha avuto modo di affermare: "Il Nido, gestito prima da una cooperativa, poi, a partire dal 2006, da sanitas srl, ha offerto sempre un servizio di qualità. Ora per una legge del Governo Monti, non può più essere gestito da sanitas e dunque tornerà ad essere gestito da una cooperativa”; sono anche dispiaciuto che il sindaco sia contrariato da: "alcune campagne medianiche e gazebo, perché molte famiglie sono state indotte in errore da notizie prive di fondamento”.
Sentendo il 24 aprile scorso il vice-ministro dell’economia Vincenzo Grilli, interrogato a Ballarò sulla revisione della spesa pubblica (spending review, come oggi è in uso affermare tra i "tecnocrati" di alto livello) rispondere che questo è un intervento assolutamente necessario per cercare di rimettere ordine nei conti pubblici, sono rimasto un po' "perplesso" nel sentire lo stesso Grilli iniziare ad elencare il numero dei dipendenti nei diversi comparti pubblici, partendo dalla scuola, passando per sanità ed enti locali, per finire con i ministeri e, sostanzialmente, fermarsi a questa affermazione.






